Comunicato stampa del 22 marzo 2020

COMUNICATO STAMPA

Date le circostanze di emergenza sanitaria nazionale e mondiale, il Comitato Esecutivo di Unic@, associazione nazionale dei dipendenti studi notarili italiani, sente il DOVERE di svolgere le seguenti considerazioni.

I collaboratori notarili hanno da sempre svolto il proprio lavoro con l’assiduità e l’abnegazione insite e conseguenti alla funzione pubblica svolta dal Notaio.

Essi rimangono sul campo, fanno parte di quelle categorie di lavoratori che perseguono il continuo e corretto funzionamento del Paese.
Certamente, dietro le quinte, mai nominati, essi sono parte di un sistema di sicurezza giuridica che non può attenuarsi, neanche di fronte a emergenze di salute pubblica nazionale.

In un momento di assoluta tensione, timore e paura per la salute propria e degli altri, ricordiamo che siamo 30.000 collaboratori, a fianco di oltre 5.000 notai, con le rispettive famiglie.
Il numero non è esiguo, lo ripetiamo da anni, per tanti altri aspetti, e non avremmo mai immaginato di doverlo ribadire in una situazione di emergenza sanitaria, ma
di fronte a una grave questione di salute mondiale bisogna sottolinearlo.
Il solo pensiero che tale esercito, anche solo in parte, esca di casa per andare e tornare da lavoro, incrociare gente, è contrario alle direttive governative di prevenzione e lotta all’epidemia in atto.

Il precetto odierno è l’autoisolamento.
Il divieto di contatto, tanto più con il pubblico, l’utenza, la clientela, se non strettamente necessario per non interrompere il funzionamento del sistema paese.

Dobbiamo ricordare il vigente divieto di assembramenti, anche in ambienti chiusi.

Ci prestiamo a risolvere il problema della presenza fisica dei clienti fungendo da procuratori a tutti gli effetti delle persone interessate negli atti, peraltro senza essere stati interpellati, con diligente ossequio alle direttive dei vertici della categoria dei nostri datori di lavoro.

Siamo cittadini responsabili, contribuiamo alla causa mettendo a disposizione le nostre ferie e congedi pur di garantire una sostanziale assenza fisica.

Siamo preoccupati per lo stato di salute nostra e dei nostri datori di lavoro. Non osiamo immaginare cosa accadrebbe se il nostro notaio fosse obbligato alla quarantena o dovesse affrontare il decorso della malattia. Egli va preservato. E’ anche impensabile una carenza di notai, come sta accadendo per il personale sanitario del nostro Paese. Va assolutamente prevenuta ed evitata, proprio con lo stesso spirito con cui si sostiene l’importanza e l’essenzialità della funzione notarile.

Tutto ciò considerato.

Chiediamo la CHIUSURA FISICA TOTALE degli uffici notarili in deroga temporanea a qualsivoglia obbligo di apertura vigente, fatte salve le sole emergenze lavorative che il notaio può affrontare fisicamente con la propria persona, a fronte di aiuti economici per i nostri datori di lavoro.

Sempre con il senso di responsabilità che ci accomuna a fianco dei nostri datori di lavoro, osservando le direttive dei vertici della categoria, noi VOGLIAMO LAVORARE, e come abbiamo già chiesto formalmente pochi giorni fa, chiediamo con forza al notariato e al sindacato che tutte le strutture siano equipaggiate per lo svolgimento del lavoro in modalità di lavoro agile o SMART WORKING e chiediamo il massimo livello di precauzioni sanitarie, verificate e certificate, in tutti gli uffici sul territorio nazionale sotto la diretta responsabilità dell’Ordine dei notai, così come previsto dalle normative vigenti.

Ci appelliamo al buon senso.

Il Comitato Esecutivo di Unic@